|
Diario
10 novembre 2009
e un altro anno è arrivato al 10 novembre
Don't Cry All the songs you sing All the flowers you bring Are part of everything there ever was And will be
Go on You've got places to be So many things to see Don't worry about me I'm already where I should be
Look up A plane writes in the sky For every passer by Noone ever dies They just write things in the sky
If youWanna think about me Look out above the sea And you can see that Im doing Just Fine
| inviato da miss_gruviera il 10/11/2009 alle 0:16 | |
11 settembre 2009
ehi, anche nella mia vita a volta succede qualcosa.
Accadono cose.
Per esempio calzini si riappaiano.
Valigie scoppiano.
Matrioske di borse di pelle si inglobano.
Stanze si incasinano.
Succede che domani sera dormirò a Roma.
Fino a Natale.
Servirà una nuova rubrica..... "ammmmostrace il Ministero"
la piccola miss va al Ministero degli Esteri
auuu
20 agosto 2009
dopo ferragosto
E' tutta la notte che aspetto di essere qui, davanti a questo spazio bianco, come una pagina. Adesso però mi sembra di perdere tutti quei pensieri che mi hanno affollato la mente, mi sento un po' stupida e vuota.
HO appena fatto la doccia, ho tolto la sabbia dalla mia schiena, la puzza del sudore. Sono diventata grassa, ballando sento la carne che pesa, il fiato che manca. Forse è solo il caldo, però puzzo, sudo, un piccolo ippopotamo che vuole volare.
Stanotte rintrona la testa, e non ho sonno.
Stanotte in una pausa dal ballo mi sono distesa sulla sabbia, e sentivo i capelli e la schiena bagnata che si sporcavano, volevo solo adagiarmi lentamente nell'acqua, sentire i vestiti inzupparsi.
Oggi per la prima volta ho pensato di colpirmi la gamba con la sigaretta, per sentire il bruciore, sentire la vita.
Poi ho poggiato un dito sul petto, il sudore colava fra i seni, ho capito che ero viva anche così. Cicciona.
Cicciona.
Vogliamo ciò che non possiamo avere. Io non ti voglio veramente, ti voglio solo perchè tu non mi vuoi più.
Mi fischiano ancora le orecchie per la musica. E' stata un bella serata. Questa vita non ha alcun senso.
Mi ricordo le notti in Belgio, quando tornavo a casa alle sei del mattino e scrivevo qui le impressione della giornata, pronta per dormire in quel letto scomodissimo, completamente arcuata verso l'esterno, a cercare le assi di legno che sostenessero la mia schiena.
Cicciona.
Le cosce si scontrano sotto la gonna, che schifo tutta quella carne. Che schifo il sudore dietro il collo.
Un tempo io ero bella e inarrivabile e tu no. Oggi spengo la cicca sul bagnasciuga e vorrei nuotare nuda assieme a te. Sotto le stelle.
Nemmeno un bagno di notte quest'anno, vorrei camminare lentamente verso il largo, sentire i vestiti che si inzuppano e si incollano alle cosce, al ventre, al seno.
Quell'immobile mare nero della notte, perdermici dentro, abbandonarmi.
L'estate è quasi finita, e non ti vedrò più, di nuovo, tornerai alla tua triste vita. Vorrei che fossi più felice.
So che saremmo stati felici e invece è stato un continuo sbaglio di tempi, di sentimenti, di volontà. In fondo sei merda come ogni altro.
In fondo non sei niente se non una proiezione della mia mente. La sabbia sulla mia schiena è più reale di te. Il sudore fra le tette è più sincero di te. L'odore dell'alito di sigarette mi ama di più. le cosce che sfregano sono reali. Tu no.
Sono ubriaca per cui non fateci caso.
| inviato da miss_gruviera il 20/8/2009 alle 4:13 | |
2 agosto 2009
forse non ci siamo mai incontrati
Un filo ideale mi ha portata fin lì stasera. Seduta dritta senza saper trovare la posizione giusta per ascoltare.
Un filo fra le cose, i ricordi e le scelte. Canzoni che hanno troppi significati diversi. Penso a te e a questo filo che sento. Ai molti fili che si snodano. Un filo indissolubile, quello fra me e te, e ti sento vicino durante questo concerto, che avrei voluto vedere con te. Che sto ascoltando pensando a te. Un filo con questo cantante. Forse la mia è megalomania estremizzata, ma se io associo lui a te, allore quello lì sul palco che canta sono un po' io. Dieci anni è il tempo necessario per affrontare l'ombra del proprio padre?
Se ascolto De Andrè in fondo lo devo solo a te.
Dieci anni dopo io posso solo andare a sentire un concerto di suo figlio che canta suo padre, pensando di essere al concerto del padre con mio padre.
Dentro di me è sempre quello l'ordine: Lady D, madre Teresa, tu e poi De Andrè.
Non sarò mai adulta con te e non faremo mai le cose insieme. Non potrò mai condividere con te tutte le passioni che mi hai trasmesso, quella traccia di te che c'è in me. E' una traccia sbiadita, perchè l'originale è sempre un'altra cosa. Lo diceva anche la signora del bar stasera a Lecce "dura la vita dei figli dei grandi".
Così posso solo ascoltare questo concerto con le gambe strette incapace di cantare.
Nessuno sarà mai come te e io questo concerto l'ho sognato insieme. Ma non era davvero de Andrè e non eri nemmeno tu.
Non era nemmeno l'ombra di te. Era un'altro filo che non esiste. Era una canzone che per me aveva un senso per noi e tu avevi già la testa altrove.
Stupida io a perdere il mio treno, vigliacco tu a non essere forte per dirmelo. Faccio finta che non mi importi, faccio finta che incontrare lei dopo il concerto non mi costi dolore. Faccio finta di non credere che poteva essere tutto e invece non è niente.
Di nuovo. Accettalo. E' anche e soprattutto colpa tua.
In fondo in ogni caso "io mi dico è stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati"
Buonanotte so che almeno tu, anche se non eri gamba a gamba, eri davvero con te. Lasciamelo credere. Almeno, i morti non ti deludono mai.
15 luglio 2009
bivio
Mi ritrovo nella solita biblioteca della solita facoltà. Con l'unica differenza che io non sono più studentessa.
Compro libri e macchine fotografiche in vista della partenza. (non temete, macchine fotografiche subacque usa e getta...perchè detto così dava l'idea che stessi spendendo centinaia di euro in reflex per il viaggio) (la reflex e i miei due fidi obiettivi sono già in valigia). (come l'olio protettivo per i capelli). (ok la smetto).
Sento pulsioni contrastanti e un forte odio per le coppiette che viaggiano abbracciate negli ICnotte riducendo al minimo il mio spazio vitale e la mia sopportazione. Andate a cercarvi uno scompartimento vuoto e copulate lì in santa pace. Per favore. Grazzzzzie.
Padova è come al solito perfetta, il solito bar col prosecco a un euro, la Feltrinelli sempre accogliente, la fida Ernestina che mi porta dove voglio (due settimane senza bici a Taranto e sono già lievitata. Devo "scendere" la bici al più presto).
Ora sono qui in facoltà e sento che questo non è più il mio posto, la mia città. E' arrivato il momento di cambiare, anche se non so per cosa, per dove. Intanto cerco lavoro su facebook (non ridete è vero), domani vado in segreteria ad iniziare la lotta per ottenere tutti i documenti che la Commissione Europea chiede per le domande di stage e penso alla vacanza in Grecia.
Forse è l'ultima volta che scrivo da questa stanza, e mi fa strano, MOLTO strano, perchè questo blog è nato qui, in questa facoltà, da uno di questi computer, quando stavo decidendo di fare domanda erasmus ed ero fidanzata e pensavo che la mia vita sarebbe stata semplice e lineare, poi sono partita ed è cambiato tutto e da allora sono stati due anni e mezzo di totale follia.
Che probabilmente non è ancora finita, che non ha indirizzo, nè fine, nè padrone.
7 luglio 2009
Ancora
Lasciami almeno le mie canzoni. Non è rimasto molto tenermi stretto. Almeno non ti appropriare di ciò che sento solo mio, perchè comunque non sarà lo stesso.
Trattieni. E' tremendo ma mi viene in mente Fabri Fibra
"A me piace la parola trattieni
come quando tutti fumano sereni
a polmoni pieni e a momenti svieni
trattieni"
Trattieni. Trattieni i pensieri e il nervoso e la rabbia e l'insoddisfazione e il disappunto.
Sembra che essere nel posto giusto al momento sbagliato sia mia assoluta prerogativa. Una capacità in cui nessuno mi batte.
Perciò trattieni. cerca di non pensarci.
Trattieni e aspetta che passi. Perchè porca puttana passerà.
La mia vita non sarà tutto un inseguimento sbagliato. E so che me ne devo andare. Slegarmi da tutto questo. Puntare dritto. Senza guardare indietro, mai.
| inviato da miss_gruviera il 7/7/2009 alle 13:51 | |
2 luglio 2009
pruriti
Perchè non so stare più di una settimana in un posto senza trovarmi nei casini e quindi stare sveglia la notte e ritrovarmi la mattina con le allergie da stress?
E quindi ora che c'è il sole non posso andare a mare perchè ho il braccio gonfio e rosso...
Ma ho fame. E ci sono i grilli. O le cicale. Mi sa che ho combinato un macello.
| inviato da miss_gruviera il 2/7/2009 alle 13:14 | |
28 giugno 2009
Tipi da spiaggia.
Parlare di spiaggia con questa pioggia assurda che imperterrita prosegue è abbastanza ironico, ma tant'è: ho sfruttato quelle misere ore di sole che ci riserva (di tanto in tanto) la mattina, e sono andata. Partiamo da un presupposto: io odio pagare per andare a mare, soprattutto considerando che a Taranto sei costretto a pagare per non avere alcun tipo di servizio. Quindi quando ho il potere di decidere, si va alla spiaggia libera.
Bene, adesso scontriamo questo presupposto con la cruda realà: la gran parte dei tarantini medi che puoi trovare nelle spiagge libere è una massa di poveri zoticoni arrivati per caso e per forza alla fine delle scuole superiori, incapaci di capire il senso della minima buona educaizone, il rispetto per il prossimo.
Se poi teniamo conto che le spiagge tarantine sono strettissime, capite bene che 4 buzzurri convinti che lo slippino finto burberry con trippina incpiente o il tatuaggio sopra il culo siano indice di eleganza e bellezza per lo sguardo altrui, insomma immaginate questi quattro coglioni che giocano a pallone rompendo le palle a tutti (ma perchè questi cozzari rifatti colgono l'importanza dell'attività fisica solo in quelle 4 ore di mare, quando per tutto l'anno hanno si e no attraversato la strada a piedi e sbottonato la cintura dopo mangiato, se vogliamo proprio parlare di sforzi sovraumani?)... Quando un povero signore gli chiede gentilmente di smetterla, l'unica risposta che sono stati capaci di dare è stata "La spiaggia è libera e faccio quello che mi pare".
Non contenti sono riusciti a far incazzare come una bestia una signora francese (mio dio, arrivano tre coraggiosi turisti a Taranto, cosa si può fare di meglio se non infastidirli con pallonate e poi insultarli in italiano, convinti che non capiscano? -invece lo fanno-).
Anche io, nel mio piccolo, li ho mandati a cagare. La risposta è stata "Mica ti ho colpito in faccia". Provaci soltalto, brutto rincoglionito. Come perla conclusiva, hanno inziato a giocare a pallone con un cane, per poi giustamente arrabbiarsi quando il cane proprio non ne voleva sapere di smettere quando loro si erano scocciati. Voglio dire, forse in effetti c'erano più possibilità che lo capisse prima il cane. Rispetto a loro sicuramente era un genio.
Vorrei essere Lilli e sapere di poterli far morire stramazzati sul colpo con una sola mossa (Lilli è la mia amica campionessa di Judo).
Io, vi giuro, ci provo a essere democratica, ma li ammazzerei tutti.
Ah. mi sono twitterata. Cercate miss_gruviera! Un altro piccolo inesorabile tessello alla mia nerditune! ^_^
26 giugno 2009
propositi estivi
Voglio solo che il mare e la totale oziosità
mi facciano dimenticare.
voglio solo dimenticare quello che è stato, che ancora riaffiora.
voglio svegliarmi domani e non ricordare il tuo nome nè quanto è accaduto, nè le cose dette nè i sorrisi.
Nè gli errori. E' estate. Sono un dottore (con lode sai).
E voglio solo dimenticare.
| inviato da miss_gruviera il 26/6/2009 alle 0:48 | |
14 giugno 2009
e un giorno saprai che era tutto vero
Un finto disperato dice ad una vera triste che tutte le storie sono fatte per finire. Oggi mi si sono presentate tre diverse coppie, semplicemente, scoppiate.
E di nessuna in realtà conosco il motivo, alcune mi sembravano indistruttibili, anche se morbose, un'altra semplicemente perfetta, se non fosse stato per la distanza, l'altra, a mio parere, estemporanea e significativa come una bolla di sapone (ma, credetemi, non solo perchè una parte della suddetta coppia mi ha baciata ben due volte nell'arco di questa indistruttibile storia d'amore) (ah, storie vecchie, ve ne parlerò, anzi ve ne ho già parlato ma al solito modo, ovvero senza capo nè coda, per cui credo sia rimasto tutto incomprensibile ai più).
Ma, dicevamo, sono le storie destinate a durare? Per quanto mi riguarda al momento mi accontenterei di vederle iniziare.
Poi scopri che il tuo ex che voleva sempre i suoi spazi è diventato un uomo zerbino succube della sua amata, che non esce e le cucina e le prepara il caffè perchè lei deve andare al lavoro e i suoi preziosissimi amici non lo vedono più. (Però li vedo io).
Poi un altro continua a vivere nei suoi clichè di uomo dilaniato dal dubbio e tiene in ballo due povere deficienti, che non capiscono che l'unico motivo per cui non decide è che non gli interessa di nessuno all'infuori di se stesso. (io ho reso i guanti e l'anima e sono finalmente libera)
D'altra parte poi alcuni pensano solo alla tesi, alla vita, al silenzio, incapaci di esprimere un sentimento che sia uno (e, mi dispiace, ma toccare le tette non significa esprimere sentimento).
E poi, ah, beh sì certo, poi, c'è lui, anzi Lui con la elle maiuscola, il mio tipo preferito, quello che è appena uscito da una storia e che quindi non ha la testa, è confuso non c'è/non sa/non risponde.
Sono tutti usciti da storie, a quanto pare, ed è plausibile, visto il numero di coppie che falliscono e muoiono lungo il cammino.
Ma proprio in questo momento nella stanza accanto alla mia c'è una coppia felice, per cui posso credere che una speranza in fondo ci sia.
Volete sapere la verità? Non ci credo.
|